abbiamo partecipato al pranzo poi all'incontro sul dialogo e successivamente abbiamo passato il pomeriggio con tanta allegria e tanta musica.
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lunedì 23 maggio 2016
FESTA DEI POPOLI
l'associazione Beni Amir ha partecipato alla festadei popoli che si è svolta il 22/05/2016 a Rmano di Lombardia.
abbiamo partecipato al pranzo poi all'incontro sul dialogo e successivamente abbiamo passato il pomeriggio con tanta allegria e tanta musica.
abbiamo partecipato al pranzo poi all'incontro sul dialogo e successivamente abbiamo passato il pomeriggio con tanta allegria e tanta musica.
venerdì 20 maggio 2016
TATUAGGIO CON L'HENNE
l'associazione Beni Amir ha partecipato alla festa delle associazioni di Romano di Lombardia e ha presentato l'hennè, molte persone sono venute da noi per farsi fare un tatuaggio.
il pomeriggio passato a Romano di Lombardia è stato bello per noi e anche per le persone che sono venute.
Storia:
L'henné infatti presenta proprietà terapeutiche lenitive e antinfiammatorie conosciute fin dai primi secoli oltre a dare la caratteristica colorazione bruna che tutti conoscono. Ancora oggi le donne di molti paesi medio-orientali utilizzano i tatuaggi su mani e piedi quali strumento di bellezza e seduzione per i rispettivi fidanzati e mariti.
Il mehndi non è permanente e ha una durata variabile da due settimane ad un mese, non è affatto doloroso e lascia sulla pelle un piacevole aroma che si attenua nei primi giorni.
Ai soggetti tradizionali tipici delle aree medio-orientali si possono alternare disegni di pura fantasia: tribali, cinesi, animali, fantasie, simboli, etnici, opere d'arte, halloween, polinesiani, dragoni ecc.. In India la mehndi nuziale include le iniziali degli sposi e spesso il loro ritratto
il pomeriggio passato a Romano di Lombardia è stato bello per noi e anche per le persone che sono venute.
Storia:
L'henné infatti presenta proprietà terapeutiche lenitive e antinfiammatorie conosciute fin dai primi secoli oltre a dare la caratteristica colorazione bruna che tutti conoscono. Ancora oggi le donne di molti paesi medio-orientali utilizzano i tatuaggi su mani e piedi quali strumento di bellezza e seduzione per i rispettivi fidanzati e mariti.
Il mehndi non è permanente e ha una durata variabile da due settimane ad un mese, non è affatto doloroso e lascia sulla pelle un piacevole aroma che si attenua nei primi giorni.
Ai soggetti tradizionali tipici delle aree medio-orientali si possono alternare disegni di pura fantasia: tribali, cinesi, animali, fantasie, simboli, etnici, opere d'arte, halloween, polinesiani, dragoni ecc.. In India la mehndi nuziale include le iniziali degli sposi e spesso il loro ritratto
giovedì 21 aprile 2016
FESTIVAL DEI COLORI A BAGNATICA
Domenica 17 aprile l'Associazione Beni Amir. all festival dei colori a Bagnatica
abbiamo offertto alla gente il tipico the marocchino con la menta e tipici dolci del nostro paese
Bellissimo pomeriggio oggi a Bagnatica! Grazie al Gruppo Giovani, Nueva Idea e a tutte le associazioni-gruppi che hanno contribuito alla fantastica riuscita dell'evento. Fa sempre piacere vedere tanta gente e tante famiglie riunite ad animare il nostro paese.#festivaldeicolori, #bagnaticaèviva
abbiamo offertto alla gente il tipico the marocchino con la menta e tipici dolci del nostro paese
Bellissimo pomeriggio oggi a Bagnatica! Grazie al Gruppo Giovani, Nueva Idea e a tutte le associazioni-gruppi che hanno contribuito alla fantastica riuscita dell'evento. Fa sempre piacere vedere tanta gente e tante famiglie riunite ad animare il nostro paese.#festivaldeicolori, #bagnaticaèviva
sabato 16 aprile 2016
FESTA DELLE ASSOCIAZIONI DI ROMANO DI LOMBARDIA
IL giorno 10 Aprile l'associazione Beni Amir ha partecipato "alla festa delle associazioni" a Romano di Lombardia con la presenza del Sindaco di Romano di Lombardia.
ecco le parole del sindaco riguardo alla giornata:
GRAZIE ASSOCIAZIONI , è stata una bellissima giornata , ricca di RELAZIONI CHE COSTRUISCONO LA COMUNITA' , grazie del vostro impegno quotidiano e negli eventi importanti della città . GRAZIE ALLE SCUOLE, agli insegnanti e agli studenti che hanno regalato aggregazione, favorito la riscoperta della BELLEZZA musicale e artistica , fatto sperare nel Futuro. SIETE STATI FORTISSIMI !!!!!!
ricordiamo la giornata con queste bellissime parole:
Gli angeli in piazza
Brila il sole in Piazza Grande,non vi sono ombre,v'è soltanto luce,
la luce degli occhi,di persone perbene,non alzan la voce,non picchiano le scarpe sui tavoli,
coltivan empatia,asciugano lacrime,ti tirano le labbra,finchè diventa sorriso .
la luce degli occhi,di persone perbene,non alzan la voce,non picchiano le scarpe sui tavoli,
coltivan empatia,asciugano lacrime,ti tirano le labbra,finchè diventa sorriso .
Che belle persone, da me son lontane anni luce,al loro cospetto mi sento piccino,piccino,
son gemme preziose,che l'amore, ci ha donato,parliamo di loro,facciamone esempio,
facciamo sian, loro ad andar sopra il ,palco, non come adesso,che vi è solo scempio.
son gemme preziose,che l'amore, ci ha donato,parliamo di loro,facciamone esempio,
facciamo sian, loro ad andar sopra il ,palco, non come adesso,che vi è solo scempio.
Gli angeli non hanno colore,non usano moneta di scambio,son li per donare,non esiste l'avere,
la piazza li accoglie ,li culla,li adora,finalmente il sorriso, la musica,gente gioiosa,sembra una festa dedicata alla sposa.
la piazza li accoglie ,li culla,li adora,finalmente il sorriso, la musica,gente gioiosa,sembra una festa dedicata alla sposa.
Saranno gli occhi miei, un pò invecchiati,sarà che un poeta invecchia prima, ma questo è ciò che ho visto, mi conforta,pensare che la fiamma non è spenta,soffia il vento,ma vi è speranza.
Dedicata a tutti i volontari.
lunedì 11 aprile 2016
parole del presidente dell'assocazione Coloriamo la città: dottor Silvio Marchetti
Presentazione
di ColoriAmo la città alla serata del dialogo ISLAM- CRISTIANESIMO
8 aprile 2016
CIRCA 10
ANNI , insieme ad un gruppo di una
decina di papà che aderiscono al movimento dei focolari ( movimento ecclesiale
internazionale cui aderiscono 2 milioni
di persone di 182 nazioni, di tutte le religioni e di tutte le fedi ) ci siamo
chiesti quali erano i bisogni che stavano incontrando i nostri
figli , qual era il regalo più bello o quale eredità potevamo lasciare
loro.
Abbiamo
provato a rispondere e abbiamo intuito che i nostri figli erano chiamati a fare un’esperienza unica
nella storia della nostra città: crescere con altri bambini che
provenivano da altre nazioni , da altri continenti , con altre culture con
altre tradizioni , con altri credi religiosi .
Ci siamo
anche detti che se partivamo a far fare loro buone esperienze
di prossimità , forse loro sarebbero riusciti a trovare strade nuove per
impostare relazioni di Reciprocità , di Giustizia , di Eguaglianza , di Tolleranza
, di Accoglienza .
Grazie ad un
preziosa esperienza che avevamo fatto insieme nella nostra adolescenza e
gioventù , abbiamo riproposto alcuni strumenti che avevamo imparato ad usare : animazione teatrale , trampoli e
comporre la diversità . A questi strumenti avevamo aggiunto alcuni laboratori
quali la cucina internazionale , l’art attack , le fiabe del mondo , la musica
( ogni mese circa un centinaio di ragazzi
dai 4 ai 20 anni si incontrano nei
laboratori ) Nel tempo abbiamo attivato anche per gli adulti i laboratori di genitorialità , di
cucito e in questi due anni è nato il laboratorio del DIALOGO TRA LE RELIGIONI e le culture dove proviamo a condividere il senso del nostro vivere, i riti della nascita , l’educare , il lavoro , il matrimonio , il pregare e il morire …
Il movimento
dei focolari ha come scopo specifico il testamento di Gesù “ che tutti siano uno” . Ma oggi è ancora possibile realizzare
questo sogno? non ha esagerato Gesù ? proprio nella notte del tradimento , del
conflitto , del carcere , della flagellazione e della croce com’è possibile
pensare all’UNITA’ DEI POPOLI ?
Forse oggi
viviamo un’epoca che continua a porsi domande analoghe e noi siamo chiamati a
scommettere insieme in questo sogno.
Ma cosa
significa costruire l’Unità oggi? In questa
nostra terra , in questa nostra città ? questa è la pista che ancora oggi ci
incoraggia a cercare strade per costruire PONTI
e lasciar crollare quei muri che non hanno più senso .
Sono passati
10 anni da allora: ricordo
le prime paure di chi non conoscevamo , ricordo la diversità delle persone che incontravamo ,
ricordo quei nomi impronunciabili per noi e ancora di più poco memorizzabili.
( questo nella reciprocità)
Ma abbiamo
imparato a conoscerci , quello che era
un muro di incomprensione è diventato un ponte . Se qualcuno oggi alla tv pronuncia il nome Babacar , Ali, Thierno , di Abdul , di ARBEN, Mohamed. Il
cuore fa un sobbalzo e associa questi nomi ad
un posto speciale, quello degli affetti , quello degli amici.
Attraverso la conoscenza La paura ha lasciato il
posto agli affetti . Abbiamo
imparato molte cose da queste relazioni . Noi siamo diventati migliori , più umani , più ricchi
di umanità . Questo
incontro ci ha salvato dalla Paura di sparire, di perdere la nostra identità,
ci ha fatto ritrovare il senso anche delle nostre tradizioni.
Altre paure
si sono presentate e si ripresenteranno , ma abbiamo oggi un nuovo sentimento di fiducia, che
insieme possiamo costruire un mondo più ricco .
In questi
ultimi due anni insieme alle
associazioni di Romano , a Solidarietà scolastica , alle associazioni di stranieri abbiamo
costituito la commissione Intercultura delle associazioni
e stiamo realizzando un piccolo grande
sogno :
CONOSCERCI ,
DIALOGARE , RICONOSCERCI , LAVORARE
INSIEME, perché il cuore possa sussultare nell’incontro con l’altro . Un
sussulto di Gioia e sempre meno di paura: gli spazi extrascuola , l’alfabetizzazione
, la festa dei popoli , gli alberi del dialogo , la raccolta di beni per
popolazioni indigenti , le giornate sportive e culturali sono diventare occasioni
per appartenersi un po’ di più.
Un grazie
alle associazioni , un grazie per questi incontri di persone .
Possiamo farcela ad abitare insieme questo pezzo
di terra dove la diversità rinforzerà la
nostra identità e il nostro stare bene reciproco.
FA AGLI
ALTRI Ciò CHE VORRESTI FOSSE FATTO A TE STESSO è LA NOSTRA REGOLA D’ORO comune
a tutte le religioni e a tutti gli uomini e donne.
Le Paure vinte insieme saranno la nostra forza da regalare ai figli per un futuro di Pace e Reciprocità.
GRAZIE PER QUESTO MOMENTO PREZIOSO .
E' iniziato il dialogo con la città : Cristianesimo e Islam insieme per essere una Risorsa per la città . una sala stracolma per dire che n il dialogo è possibile anche nella diversità . Umanizzare la nostra città è il compito comune attraverso il conoscersi , riconoscersi e lavorare insieme. un ringraziamento agli organizzatori e ai relatori che sono stati bravissimi. tantissimi gli interventi che hanno inoltrato il dibattito sino alle 23.20. Un gradito omaggio ai presenti di dolcetti tipici del Marocco e la consegna di costruire ponti, perché anche se la Ricchezza ( mal distribuita) sviluppa diversità, la Diversità arricchisce ( l'Umanità).
E' iniziato il dialogo con la città : Cristianesimo e Islam insieme per essere una Risorsa per la città . una sala stracolma per dire che n il dialogo è possibile anche nella diversità . Umanizzare la nostra città è il compito comune attraverso il conoscersi , riconoscersi e lavorare insieme. un ringraziamento agli organizzatori e ai relatori che sono stati bravissimi. tantissimi gli interventi che hanno inoltrato il dibattito sino alle 23.20. Un gradito omaggio ai presenti di dolcetti tipici del Marocco e la consegna di costruire ponti, perché anche se la Ricchezza ( mal distribuita) sviluppa diversità, la Diversità arricchisce ( l'Umanità).
sabato 26 marzo 2016
A
Monsieur
Ban Ki Moon,
Secrétaire
général de l’Organisation des Nations-Unies.
New
York
Lors
de la visite que vous venez d’effectuer, début mars 2016, dans la
région, dans l’espoir de faire avancer le règlement d’un
conflit factice, qui dure depuis quatre décennies, vous avez
qualifié la situation au Sahara d’ : ‘‘occupation’’,
en déclarant notamment : « Les
enfants qui sont nés au
début de l’occupation
ont
aujourd’hui 40 ou 41 ans. Alors nous devons leur apporter un
soutien vital et l’espoir d’un futur meilleur ».
Ce
qualificatif d’ ‘‘occupation’’, que nous considérons comme
une ineptie juridique et politique grave, appelle de notre part les
éclaircissements suivants :
- Le Royaume du Maroc s’est engagé, depuis son accession à l’indépendance en 1956, dans un processus de recouvrement et de parachèvement de son intégrité territoriale à travers des négociations directes avec l’Espagne, puissance colonisatrice, qui a aboutit à la décolonisation et à la récupération de Tarfaya en 1958, Sidi Ifni en 1969, et Séguiat al Hamra et Oued Eddahab depuis 1976.
- L’Accord tripartite, mettant fin à la colonisation espagnole, a été enregistré au Secrétariat général de l’ONU, conformément à l’alinéa premier de l’article 101 de la charte des Nations unies.
- Exprimant la volonté des tribus sahraouies, la Jemaa, seule et unique représentant des populations sahraouies, a entériné ledit Accord en février 1976 par un vote, et a prêté allégeance au Roi du Maroc.
- De 1975 à ce jour, aucune instance des Nations-unies (Conseil de sécurité [Résolutions], Assemblée générale [Résolutions], Secrétaire généraux [Rapports et déclarations]..) n’a qualifié le statut du Sahara d’occupation.
- L’article 100 de la Charte des Nations unies stipule : ‘‘Dans l'accomplissement de leurs devoirs, le Secrétaire général et le personnel ne solliciteront ni n'accepteront d'instructions d'aucun gouvernement ni d'aucune autorité extérieure à l'Organisation. Ils s'abstiendront de tout acte incompatible avec leur situation de fonctionnaires internationaux et ne sont responsables qu'envers l'Organisation’’.
Monsieur
le Secrétaire général,
Votre
appréciation
personnelle d’une situation juridique ne peut être que politique
eu égard au caractère officiel de votre tournée et à votre statut
de fonctionnaire international qui vous impose une obligation de
réserve, de neutralité et d’impartialité objective.
Au
lieu que votre tournée contribue à débloquer une situation en
réunissant les conditions propices pour une solution politique,
juste, durable et mutuellement acceptable, vos dérapages verbaux,
vos faits accomplis et vos complaisances injustifiées compromettent
aussi bien la quête que l’atteinte d’un tel objectif.
Les
manifestations de dimanche à Rabat et de mardi à Laayoune sont une
réaction spontanée d’un peuple marocain uni, digne, mais
respectueux des Nations-Unies, contre une offense envers sa cause
nationale sacrée. Elles ne constituent aucunement un manque de
respect à votre personne.
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